Blue Economy

La proposta che la Sicilia ha portato nel settore della pesca in questi anni è la costruzione di un modello di sviluppo economico e sociale mediterraneo ispirato ai principi della Blue Economy.

Cos’è la Blue Economy? È l’economia della responsabilità, individuale e collettiva, che parte dal mare, dalla Sicilia, ma che non si esaurisce nel mare e con il mare. La sperimentazione di un tale modello di sviluppo riguarda non soltanto la pesca, ma si estende a tutte le filiere produttive, dall’agroindustria, al manifatturiero, al turismo.

La Blue Economy nasce dal classico concetto di sviluppo sostenibile, ma va oltre, sviluppandosi verso quattro specifiche direttrici di sostenibilità: economica, sociale, ambientale e culturale. Blue Economy significa ispirare le scelte migliori per il pianeta e le persone che lo abitano. Blue Economy significa compiere un cambiamento, che parte dalla considerazione che 3/4 del pianeta è costituito da risorse acquatiche. Blue Economy significa generare più posti di lavoro e più opportunità economiche, provenienti dal mare e dalle risorse costiere.

Negli Stati Uniti più di 50 milioni di posti di lavoro ed oltre il 60% del PIL derivano già dalla Blue Economy. Immaginiamo cosa si potrebbe fare nel Mediterraneo. Il Mar Mediterraneo rappresenta il 0,3% del volume e 0,8% della totale superficie degli Oceani. La sua posizione tra tre continenti, il suo bacino semi-chiuso e la gamma di stagioni, hanno reso questa regione un melting pot della biodiversità, ospitando oltre il 7% della flora e della fauna oceanica finora note.

Il Distretto Mediterraneo è la locomotiva della Blue Economy. Il Distretto Produttivo della Pesca, l’Osservatorio della Pesca e il Forum per il Mediterraneo hanno da tempo avviato e realizzato numerosi studi, progetti e ricerche economiche, giuridiche, sociali e scientifiche afferenti alla Blue Economy, in particolare sul piano del trasferimento di tecnologie da applicare alle piccole e micro-imprese e sul piano internazionale.

La Sicilia, l’Italia, il Mediterraneo sono costellati da centinaia di micro-imprese familiari ed artigianali. Un formicolio di uomini e donne che si muovono ed operano in un territorio. Esso rappresenta l’ossatura delle economie regionali, sovra-regionali e di intere nazioni. Questo è l’humus dei Distretti Industriali.

In questa chiave il Distretto assume una dimensione non solo economica ma anche sociale, ambientale e culturale. La creazione di piccoli clusters, di tanti piccoli Distretti nella Regione mediterranea, è la premessa del Distretto Mediterraneo, che rappresenta la Rete delle reti: network essenziale per la creazione di posti di lavoro in loco nei territori della sponda Sud e frenare così “l’emorragia” di migliaia di esseri umani che ogni giorno tentano di raggiungere l’Europa. La proposta è la costituzione di una Blue Economic Zone.

10 Principi per la Blue Economy:

  1. Pensare alle risorse ittiche e marine sulla base dell’effettiva capacità produttiva del mare.
  2. Protezione e preservazione dell’ambiente marino.
  3. Internazionalizzazione, intesa non come conquista di nuovi mercati ma in termini di cooperazione fra mercati.
  4. Gestione attraverso l’approccio scientifico, privilegiando ricerca e formazione.
  5. Disponibilità pubblica delle informazioni.
  6. Procedimenti decisionali trasparenti ed aperti.
  7. Approccio cautelativo.
  8. Approccio sistemico.
  9. Utilizzo sostenibile ed equo delle risorse.
  10. Responsabilità degli Stati quali controllori dell’ambiente marino globale e dei singoli individui.

Progetti

Discard e By-catch
Refrigerazione Passiva
Nanotecnologie applicate agli scafi
L’Archeologia Subacquea innovativa
Centro di certificazione e prova (Genomica, Naso elettronico, ecc.)
Dialogo fra Finanza islamica ed Occidentale


NUOVE ROTTE BLUE ECONOMY

Il piano di sviluppo di filiera

Con il progetto “Nuove Rotte: Blue Economy”, il COSVAP ha presentato un piano dettagliato di interventi concordato tra le imprese, i Centri di ricerca e gli Enti pubblici, in un’ottica di sviluppo complessivo della filiera attuata attraverso il supporto della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica.

Nel bando “Piani di sviluppo di filiera” di cui al P.O. FERS Sicilia 2007/2013, approvato dalla Commissione Europea con decisione C(2007) 4249 del 7 settembre 2007, l’obiettivo operativo 5.1.1 “Sostenere lo sviluppo e il rafforzamento dei distretti produttivi e gruppi di imprese e realizzare i servizi comuni volti a superare deficit conoscitivi e relazionali delle imprese” prevede espressamente le seguenti  linee di intervento:

5.1.1.1 Azioni di realizzazione di servizi comuni (promozione, marketing, logistica, servizi informativi, certificazione ambientale e di origine prodotti, rapporti con la P.A.,ecc.)

5.1.1.2 Azioni innovative a sostegno delle imprese appartenenti a filiere produttive o a gruppi di imprese.

Il Piano presentato dal Distretto intende rispondere a queste due linee di intervento sulla base delle indicazioni fissate dall’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo. Il Cosvap ha coinvolto l’ISA-CNR (Istituto di Scienze dell’Alimentazione – Avellino), l’IZPS (Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia), lo IAMC CNR – Unità di Capo Granitola, il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia s.c.p.a, l’Università di Palermo tramite suoi Dipartimenti

5.1.1.3 Azioni di realizzazione di servizi comuni:

10 Laboratori di ricerca:

  1. Eco – sostenibilità e responsabilità sociale IAMC/CNR
  2. Valorizzazione ed attuazione dell’innovazione IAMC/CNR
  3. Certificazione delle Produzioni di Qualità IZS Sicilia
  4. Traccibilità, rintracciabilità e sicurezza alimentare IZS Sicilia
  5. Certificazioni per i mercati esteri IZS Sicilia
  6. “Shelf-life” Bionat Italia Srl
  7. Prodotti salutistici Bionat Italia Srl
  8. Certificazione genetica Bionat Italia Srl
  9. Servizi Tecnici [Digitali] K2 Innovazione Srl
  10. Eco – innovazione dei processi produttivi

5.1.1.2 Azioni innovative a sostegno delle imprese appartenenti a filiere produttive o a gruppi di imprese.

I 4 progetti di ricerca

Refrigerazione passiva
Rilancio del prodotto ittico
Marcatori molecolari
Ricerca di sistema