Il Distretto Pesca


Il Distretto della Pesca COSVAP

L’intrecciarsi delle motivazioni industriali con quelle socio-economiche che permette di rintracciare i motivi della nascita di un Distretto della Pesca Siciliano a Mazara del Vallo e di capire perché negli ultimi anni le aziende siciliane impegnate nel settore ittico hanno sentito la necessità di creare una rete di relazioni che favorisse comunicazione, collaborazione e flessibilità: in una parola sola, sistema.

Nel 2003 per intuizione del COSVAP viene costituito il Distretto Produttivo della Pesca, previsto dalla Regione Siciliana con  la legge n.17 del 28 dicembre 2004, e riconosciuto con D.A. N 182/12S del 6/2/2008. Al Distretto aderiscono oltre 130  imprese della filiera, dalla cantieristica alla pesca,  dalla trasformazione alla lavorazione del pescato. Il Distretto associa Enti Pubblici e di Ricerca, Associazioni di categoria e Consorzi di produttori, come, la Camera di Commercio di Trapani, l’IAMC-CNR, il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia, l’Università di Palermo, l’ICRAM, l’Istituto Zooprofilattico della Sicilia, la Fondazione Banco di Sicilia.

350 pescherecci, 4 cantieri navali, 10 industrie di trasformazione del prodotto ittico, 36 aziende satellite che ruotano attorno all’indotto: sono, infatti, solo alcuni dei numeri che fanno di Mazara una località eccelsa nel settore marittimo, in una regione vocata alla tradizione costiera quale la Sicilia.

Il Distretto Produttivo della Pesca è  partito dalla provincia di Trapani  di cui la marineria di Mazara del Vallo copriva oltre il 60% del volume globale, potendo contare sul porto di pesca più importante d’Italia e su 30.000 tonnellate annue di pescato: oggi il Distretto rappresenta l’intero settore della pesca siciliana, aggregando Grazie a queste sinergie il Distretto offre alle imprese della filiera servizi a sostegno delle scelte gestionali, organizzative e commerciali, consentendo un nuovo percorso di crescita, in armonia con le esigenze ambientali ed umane.

Crescita Blu

Il Distretto Produttivo della Pesca, grazie al ruolo dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo  ha messo al centro del suo operato il metodo della Blue Economy, intuita dal 2007, costituendo una  nuova rotta della pesca siciliana. Grazie a questa vision, che sottolinea  il ruolo centrale del mare nei  processi sostenibili economici, ambientali e sociali del Mediterraneo, il Distretto è divenuto uno dei protagonisti principali della Blue Economy,  favorita oggi dalle politiche marittime comunitarie e mondiali: è questo il motivo per cui il Distretto della Pesca ha allargato la sua dicitura a “Distretto della Pesca e Crescita Blu”, costituendo un punto di riferimento operativo per tutti gli operatori, le aziende ed enti, istituti  di ricerca e le filiere ittiche dei paesi rivieraschi, nonché un riferimento per la programmazione delle attività marittime nel Mediterraneo per la Regione Sicilia e l’Unione Europea.

Mission

La missione del Distretto della Pesca e Crescita Blu COSVAP è quella di innalzare la competitività del sistema pesca siciliano, attraverso azioni che favoriscono la qualità del prodotto e dei servizi, sfruttando in maniera sistemica e pianificata le leve del Marketing, della finanza, dell’ITC, della formazione aziendale manageriale e distrettuale, dotare il distretto delle necessarie infrastrutture.

In un contesto come quello del sistema ittico-produttivo siciliano che, pur caratterizzato da noti fattori di debolezza ha manifestato nel corso degli ultimi anni interessanti segnali di risveglio, e dato che i piccoli operatori del settore solitamente non dispongono – singolarmente – delle risorse necessarie per adeguarsi ai frequenti cambiamenti che contraddistinguono i mercati, le tecnologie e le dinamiche competitive, incorrendo così in notevoli difficoltà per far fronte all’esigenza di sviluppare al loro interno nuove funzioni e competenze, il Distretto della Pesca e crescita Blu COSVAP si propone come strumento di promozione e coordinamento nonché come rappresentante delle esigenze di un intero settore, per definire una politica strategica che permetta di realizzare in cooperazione interventi finalizzati a specializzare e sostenere il settore stesso.

Ambito territoriale

Il Territorio di riferimento è quello siciliano. Inoltre, l’area distrettuale comprende storicamente e vocazionalmente alcune località della costa nord-africana (Tunisia, Libia, etc.), ove già da tempo insistono attività miste (joint-ventures nel campo della Pesca, della trasformazione, della cantieristica ed altri settori connessi).

L’area è servita da tre aeroporti (“Vincenzo Florio” di Trapani Birgi, “Falcone-Borsellino” di Palermo e “Fontanarossa” di Catania) e da rilevanti porti (Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Palermo, Sciacca, Catania, Siracusa) collegati fra loro da autostrade. Questi porti sono oggi rilevanti ed importanti non solo per la Pesca ma anche per lo scambio di merci e passeggeri in tutto il Bacino del Mediterraneo.

Premessa

In un contesto come quello del sistema ittico-produttivo siciliano che, pur caratterizzato da noti fattori di debolezza, ha manifestato nel corso degli ultimi anni interessanti segnali di risveglio, e dato che i piccoli operatori del settore solitamente non dispongono – singolarmente – delle risorse necessarie per adeguarsi ai frequenti cambiamenti che contraddistinguono i mercati, le tecnologie e le dinamiche competitive, incorrendo così in notevoli difficoltà per far fronte all’esigenza di sviluppare al loro interno nuove funzioni e competenze, il Distretto si propone come strumento di promozione e coordinamento nonché come rappresentante delle esigenze di un intero settore, per definire una politica strategica che permetta di realizzare in cooperazione interventi finalizzati a specializzare e sostenere il settore stesso.

Finalità

Innalzare la competitività del Sistema Pesca, attraverso azioni che favoriscano la qualità del prodotto e dei servizi; sviluppare una progettualità strategica, orientata all’aggregazione sistemica in ottica di filiera; pianificare le leve del Marketing, della Finanza, dell’ITC, della Formazione, della Ricerca, dell’Internazionalizzazione; dotare il Distretto delle necessarie infrastrutture; introdurre un sistema di concertazione in tutte le fasi di analisi, di studio e di ricerca, di programmazione, di progettazione e di attuazione.

Obiettivi

  • Realizzare un Osservatorio Permanente del Distretto;
  • Favorire l’erogazione di servizi reali alle imprese;
  • Promuovere e sostenere l’aggregazione in ottica di Filiera integrata sia FOOD che NO-FOOD;
  • Sviluppare fra le imprese il Marketing di Distretto, la Commercializzazione e l’Internazionalizzazione;
  • Promuovere la politica della Qualità;
  • Ottenere il marchio DOP (gamberi, sardine e triglie);
  • Migliorare l’efficienza energetica della Filiera;
  • Valorizzare le risorse umane e la cultura della pesca, attraverso la formazione e le politiche sociali del lavoro;
  • Favorire la ricerca precompetitiva, l’innovazione, il trasferimento tecnologico e la tutela dell’Ambiente;
  • Potenziare la dotazione infrastrutturale del Territorio distrettuale.

Linee di sviluppo strategico

Il Distretto della Pesca e Crescita Blu, costituito con la firma del patto distrettuale avvenuta il 25 marzo 2006 presso la sede del Comune di Mazara del Vallo, viene definito come espressione della capacità delle imprese e delle istituzioni locali di avviare sinergicamente azioni progettuali finalizzate a sostenere lo sviluppo della filiera e del tessuto economico/sociale del territorio.

Il patto di distretto ha dunque l’obiettivo di favorire la concertazione della programmazione negoziata, partendo dalle peculiarità del territorio e dalle esperienze locali, estendendole a centri di competenza nazionali ed internazionali al fine di individuare e perseguire linee di sviluppo integrato. Ai fini della rappresentazione in questo documento, il Patto è concettualmente ripartito in 10 Macro Azioni d’intervento, ovvero:

  • Osservatorio della Pesca;
  • Centro di Competenza;
  • Centro di Certificazione e Prova;
  • Marketing di distretto;
  • Risparmio Energetico;
  • Internazionalizzazione di Distretto;
  • Fiscalità di Distretto e Finanza;
  • Competenze e risorse umane;
  • Piattaforma digitale di Distretto;
  • Infrastrutture di Distretto.